E se il problema non fosse tecnico.......
giovedì 30 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
Futuro e SBK
Leggo molti commenti riguardanti il futuro più o meno lungo del nostro amato campionato SBK e le varie ricette, alcune molto fantasiose, su come porre rimedio ad un declino che sembra inevitabile.
Uno dei punti più controversi riguarda, guarda caso, il marchio Ducati, che essendo in difficoltà con il nuovo modello, sembra la responsabile della crisi di un campionato che vuole sempre di più moto vicine a dei prototipi per gareggiare con dei budget semi faraonici a disposizione.
Io sono di un'opinione leggermente diversa, riavvolgendo il nastro di poco, troveremo una moto Ducati, la 1198RS che non aveva i problemi di gioventù della Panigale, gestita da un buon team privato, che in un solo anno ha vinto Mondiale SBK, mondiale SSTK e Mondiale Marche.
Era il 2011 e nel 2012, anno scorso, se non si fossero fatti troppi errori di gestione e strategici lo si sarebbe rivinto il Mondiale SBK.
La mia ricetta per allungare la vita al campionato mondiale SBK è quindi legata alla rinascita della Ducati con la sua Panigale, perché la nostra Ducati ha sempre permesso delle prestazioni pazzesche con investimenti modesti, nel 2011 per tutta la stagione il Team Althea ha speso l'equivalente di quello che ha speso un altro marchio Italiano in due gare.
Questo tipo di successo potrebbe essere virale per le altre case che potrebbero anche loro iniziare a produrre moto per le competizioni di grandi prestazioni a costi umani.
Questo tipo di successo potrebbe essere virale per le altre case che potrebbero anche loro iniziare a produrre moto per le competizioni di grandi prestazioni a costi umani.
Questo è il punto di vista di Veron, rispondetegli.
domenica 19 maggio 2013
gare di moto e dintorni.....
E' la strada giusta quella intrapresa?
Ma crediamo veramente che le continue e assurde modifiche regolamentari daranno un futuro alla nostra passione?Monogomma, monomotore, monocentralina, monoelettronica, ecc..... sono la soluzione o la causa del declino?
L'impossibilità data dai regolamenti moderni di sviluppare o inventare nuove tecniche o tecnologie, aiuta a selezionare tecnici sempre più validi, o stiamo solo allevando esperti di come eludere o ingannare questi regolamenti?
Il volere plafonare le differenze di alcuni comparti tecnici primari aiuta i nostri piloti ad emergere esaltando le loro caratteristiche doti di guida o al contrario si rischia di plafonare anche le loro performance rendendoli simile a un prodotto di serie?
E' veramente una cosa lungimirante vincolare i regolamenti dei due campionati mondiali maggiori a scelte tecniche uguali per tutti, come si trattasse di campionati inferiori dove forse la cosa avrebbe più senso?
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