giovedì 30 maggio 2013


E se il problema non fosse tecnico.......
1199RS 2013 Panigale
Dall'inizio di stagione ad oggi si è letto e sentito di tutto sui problemi della nuova Panigale 1199RS e tutti si sono lanciati in possibili soluzioni per far uscire dal pantano questa creatura un po' sfortunata.

Il telaio non telaio, il motore super super quadro, l'elettronica troppo nuova e troppo elettronica e la loro interazione, sono i principali additati dei fantomatici, ma non tanto, problemi che ha relegato un vice campione del mondo a ruolo di semi dilettante.

Ma se i problemi dello stallo in cui si trova questo progetto non fossero di origine tecnica, ma di altro tipo?

O comunque, se l'aspetto tecnico fosse tenuto in ostaggio da qualcosa che non gli permette di trovare una via d'uscita reale?

La riflessione che mi trovo a fare è rivolta ad un altro aspetto che potrebbe essere veramente predominante sugli altri appena citati e sto parlando di gestione di questo pacchetto tecnico e di comunicazione.


Non voglio far trasalire nessuno con argomenti fantasiosi, ma è successo ancora in altri ambiti che migliorando, se non sconvolgendo, la comunicazione tra gli addetti ai lavori si sono ottenuti grossi risultati dal punto di vista dello sviluppo del progetto in atto.

Credo sia un aspetto non ancora considerato e che varrebbe la pena spenderci un po' di tempo ed energia per vedere, se rimescolando le carte e interagendo in maniera differente tra le varie risorse umane, si trova la ricetta che indichi realmente una direzione che riaccenda quell'entusiasmo oggi praticamente spento.


Se cambiando gli ingredienti o la loro quantità il sapore della pietanza non cambia, bisogna provare a cambiare il modo di cucinarla e magari anche con l'aiuto di qualche cuoco con un po' più di fantasia.



Veron


sabato 25 maggio 2013

Futuro e SBK

Leggo molti commenti riguardanti il futuro più o meno lungo del nostro amato campionato SBK e le varie ricette, alcune molto fantasiose, su come porre rimedio ad un declino che sembra inevitabile.

Uno dei punti più controversi riguarda, guarda caso, il marchio Ducati, che essendo in difficoltà con il nuovo modello, sembra la responsabile della crisi di un campionato che vuole sempre di più moto vicine a dei prototipi per gareggiare con dei budget semi faraonici a disposizione.

Io sono di un'opinione leggermente diversa, riavvolgendo il nastro di poco, troveremo una moto Ducati, la 1198RS che non aveva i problemi di gioventù della Panigale, gestita da un buon team privato, che in un solo anno ha vinto Mondiale SBK, mondiale SSTK e Mondiale Marche.

Era il 2011 e nel 2012, anno scorso, se non si fossero fatti troppi errori di gestione e strategici lo si sarebbe rivinto il Mondiale SBK.

La mia ricetta per allungare la vita al campionato mondiale SBK è quindi legata alla rinascita della Ducati con la sua Panigale, perché la nostra Ducati ha sempre permesso delle prestazioni pazzesche con investimenti modesti, nel 2011 per tutta la stagione il Team Althea ha speso l'equivalente di quello che ha speso un altro marchio Italiano in due gare.

Questo tipo di successo potrebbe essere virale per le altre case che potrebbero anche loro iniziare a produrre moto per le competizioni di grandi prestazioni a costi umani.

Questo è il punto di vista di Veron, rispondetegli.

domenica 19 maggio 2013

gare di moto e dintorni.....


E' la strada giusta quella intrapresa?

Ma crediamo veramente che le continue e assurde modifiche regolamentari daranno un futuro alla nostra passione?

Monogomma, monomotore, mo
nocentralina, monoelettronica, ecc..... sono la soluzione o la causa del declino?

L'impossibilità data dai regolamenti moderni di sviluppare o inventare nuove tecniche o tecnologie, aiuta a selezionare tecnici sempre più validi, o stiamo solo allevando esperti di come eludere o ingannare questi regolamenti?

Il volere plafonare le differenze di alcuni comparti tecnici primari aiuta i nostri piloti ad emergere esaltando le loro caratteristiche doti di guida o al contrario si rischia di plafonare anche le loro performance rendendoli simile a un prodotto di serie
?

E' veramente una cosa lungimirante vincolare i regolamenti dei due campionati mondiali maggiori a scelte tecniche uguali per tutti, come si trattasse di campionati inferiori dove forse la cosa avrebbe più senso?